VIOLENZA DI GENERE
Novembre è il mese dedicato alla violenza di genere, in particolare sulle donne data la giornata del 25, che segna una triste ricorrenza e che ci ricorda che la violenza non è mai giustificata.
È bene ricordare che la violenza di genere è un problema che riguarda non solo le donne ma anche gli uomini, che possono essere altrettanto vittime di violenza fisica, sessuale e psicologica.
Purtroppo le convenzioni sociali e una società costruita su convinzioni per cui i sessi hanno dei ruoli “preimpostati” hanno accentuato questo problema,che è sì esistente ma anche decisamente minimizzato.
Secondo i dati ISTAT, del 2018 è emerso che nel nostro Paese nel periodo 2015-2016, 3 milioni 754 mila uomini (corrispondenti al 18,8% del totale) hanno subìto abusi sessuali nel corso della loro vita: numero inferiore a quello relativo alle donne, ma pur sempre alto.
Va, altresì, sottolineato come gli uomini vittime di molestie sessuali prima dei 18 anni siano stati 435.000, pari al 2.2 %.
L’Istat ha rilevato come gli autori di tali molestie risultino in larga prevalenza uomini: “Lo sono per il 97% delle vittime donne e per l’85,4% delle vittime uomini”.
C’è da tenere in considerazione che i dati potrebbero essere più alti in quanto, attualmente, un uomo che denuncia abusi è molto più esposto a discriminazioni, derisioni e pregiudizio, purtroppo.
La violenza di genere può avere un impatto devastante sulla vita delle vittime, sia fisiche che psicologiche, e che possono portare a lungo andare a lesioni, traumi, depressione, ansia e persino -purtroppo- al suicidio.
E non solo per le violenze di per sè ma anche per gli strascichi che esse portano.
È importante ricordare che la violenza di genere non è un problema privato nè circoscritto, ma sociale e tristemente più comune di quanto si creda. E per questo è bene trovare e dare sostegno alle vittime.
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